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Welcome to JK PLANET THAILAND |
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Civiltà ThailandeseUn pò di storia sulla civiltà e cultura ThailandeseLa Thailandia è la destinazione più conosciuta e più sviluppata turisticamente in Estremo Oriente. Ma è anche fra le regioni più ricche di cultura, di storia e di reperti archeologici dell'Oriente ed inoltre ha spiagge e mari molto belli. Uno degli aspetti spesso ricordati di Bangkok è il suo traffico caotico. Negli ultimi anni la situazione è notevolmente migliorata: è stata costruita una Metropolitana, sopraelevata (inaugurata il 05 dicembre 2000) e diverse autostrade collegano ora il centro città con l'aereoporto, riducendo notevolmente il tempo di percorrenza (quasi tutte queste costruzioni sono state fatte da una ditta mista Ital-Thai). Il lato affascinante di questa città asiatica è che ha mantenuto angoli tradizionali accanto a moderni grattacieli. Da non perdere assolutamente una visita ai templi, al Palazzo Reale, ai mercati che si svolgono lungo i canali rurali e il famoso mercato di fine settimana (Weekend Market). E la vita notturna è molto attiva. Vi sono Hotel di ogni categoria (prenotazioni ) Il Nord della Thailandia offre diversi motivi per una visita: oltre ai diversi templi, presenta una natura ancora incontaminata e diversi insediamenti di tribù locali; portatori di una cultura e di costumi antichissimi. È da segnalare, a chi sceglie un tour al Nord, che la maggioranza delle visite sono dedicate ai templi, che anche se possono sembrare a prima vista tutti uguali, hanno un significato, e una storia, molto diversa per la popolazione locale. Tante sono le località balneari in Thailandia. Phuket è la più famosa; accanto alle spiagge e alle isole più conosciute offre ancora angoli incontaminati di una bellezza tutta tropicale. Nella scelta dell'Hotel, ricordiamo che è importante valutare anche la posizione di quest'ultimo. Per chi desidera avere a portata di mano negozi, ristoranti e una vita notturna attiva a discapito di una spiaggia più affollata, può puntare su Patong, a Karon vi è una spiaggia molto bella a soli dieci minuti di auto dall'area di Patong. Thailandia deriva da Thai che significa Libero. Infatti questo paese può vantarsi di essere l'unico, in Estremo Oriente, a non essere mai caduto sotto la dominazione Europea. La sua popolazione ha difeso l'indipendenza del regno per più di 800 anni. L'origine dei Thailandesi è sempre stata oggetto di studi approfonditi. Secondo una teoria, i Thai derivano dalla Cina Sud orientale, secondo altre sarebbero originari proprio della Thailandia dalla quale sarebbero emigrati verso Nord e poi spinti di nuovo a Sud. Ma molto prima della discesa dei Thai erano insediati in queste zone tribù Mon e di Khmer. Ancora oggi si possono riconoscere influenza Mon nell'arte Buddista e Khmer in molti templi delle province Nord Orientali della Thailandia. I primi Thai che arrivarono in Thailandia si stabilirono nella parte Nord, vicino all'attuale Chiang Rai e verso la metà del XIII secolo divennero il popolo dominante della regione. Da allora fino ad oggi si sono susseguiti molti regni indipendenti. Il primo fu quello di Sukothai "Alba di Felicità", considerato come l'età d'oro della storia Thai e preso sempre ad esempio come "Lo Stato Ideale". E proprio in questo periodo si sviluppò per la prima volta una civiltà distinta con le sue istituzioni amministrative, la sua arte e la sua architettura. Seguì nel 1350, il regno di Ayutthaya che resistette ben 417 anni. Durante questo lungo periodo si susseguirono molti Re ed alcuni aprirono le porte verso il XVI secolo anche agli Europei. Questi ultimi videro innanzitutto nel Siam una porta per la Cina e i suoi commerci. Il regime stagionale dei monsoni rendeva impossibile far vela direttamente per la Cina, così Ayutthaya e i suoi porti divennero delle basi commerciali per facilitare i collegamenti fra l'Europa, India, Cina e Giappone. Ed è proprio grazie alla presenza di europei nel Siam, che il mondo occidentale ricevette le prime notizie su questo favoloso e ricco regno. Ayutthaya fu completamente distrutta dai Birmani in un'invasione nel 1767 e la capitale si spostò prima a Thonburi e poi con il regno di Rama I nell'attuale Bangkok. Oggi il Re di Thailandia è Sua Maestà Re Bhumibol o Rama IX. Egli è riuscito a guidare il suo paese verso la democrazia domando l'arroganza dei militari e facendosi amare e rispettare dal popolo. In Thailandia, a differenza di molti altri paesi, il simbolo reale è sopravvissuto a guerre e rivoluzioni e rimane la più grande forza unificante del paese. Tale è il rispetto dei Thailandesi per il Re, che parlare della famiglia reale è tabù, così come toccare una moneta o una banconota con i piedi è un delitto di lesa maestà poichè su di esse è effigiato il Re. Ma a fianco della devozione al Re, molta importanza ha anche la religione nazionale Buddista. Ed è proprio quando ci troviamo in città come Bangkok ed entriamo nei suoi Templi, angoli di pace sparsi nel caos cittadino, che capiamo come la vera forza della società Thailandese sia la loro religione. Il loro motto è “Sanuk, Sabai e Saduak” che tradotto in stile di vita significa “Sii felice e sereno, accontentati di quello che la vita ti offre”. Il concetto Buddista della transitorietà della vita e del possesso è la necessità di evitare gli estremi nelle emozioni e nel comportamento, hanno attribuito a determinare un carattere rilassato ed affascinante, una delle caratteristiche di questo popolo che più attira gli stranieri. La tradizione vuole che ogni Buddista di sesso maschile entri in monastero per un periodo che oscilla da due a sei mesi almeno una volta nella vita di solito se viene a mancare uno della famiglia, uno dei figli va per un periodo a fare il monaco in qualche monastero. Prima di essere ordinato l'aspirante monaco si fa tagliare dai propri famigliari ed amici tutti i capelli con un rito che dura quasi tutta la giornata compreso anche un piccolo corteo musicale che lo accompagnerà fino alle porte del monastero e deve attenersi a regole ben precise. Non deve solo astenersi dal rubare, dal mentire, dal togliere la vita, dall'indulgere al sesso, dalle droghe, dalla lussuria e dai divertimenti frivoli; deve anche obbedire a non meno di 277 regole che governano tutte le minuzie della vita quotidiana, ma inutile dire che molto di frequente queste regole vengono infrante con notevoli conseguenze, e, alle volte si trovano anche finti monaci che raccolgono elemosina per proprio conto. >> Continua clicca qua <<
L'Abbigliamento |Il buddismo |Le credenze |I Funerali |Gli Spiriti |I Trasporti |
Fra le seste più importanti ricordiamo: La Festa della Monarchia |Songkran |Loy Krathong |
Una percentuale sempre maggiore di Thailandesi, ha abbandonato le tradizioni per buttarsi nella vita moderna. Chi abita vicino a Bangkok o nella periferia ha approfittato delle crescenti opportunità di lavoro in città, lasciano il villaggio di campagna, per lavorare nel mondo degli affari, del turismo e del commercio. Alcuni intraprendono la carriera militare che è il modo più tradizionale per avanzare di grado in tutti i campi e per ottenere promozioni in base ai meriti personali. Anche la donna Thai (da poco) può rivestire posizioni di responsabilità, sia nell'amministrazione pubblica che nei villaggi o all'interno della famiglia. Purtroppo la donna Thai non è protetta da una legge che ne eviti lo sfruttamento sessuale, ed è per questo che le famiglie povere delle campagne lasciano che le loro figlie, ancora giovanissime, si diano alla prostituzione per avere un'entrata di guadagno è anche da dire che la maggior parte delle persone residenti nei villaggi non amano lavorare. TribùFra le colline del Nord, a ridosso dei confini della Birmania e del Laos, vivono delle particolarissime tribù, circa una ventina, che a causa del loro prolungato isolamento hanno conservato costumi e tradizioni secolari. Fra le principali ricordiamo: |
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